Sediva News del 10 maggio 2005

La detraibilità dell’iva per l’acquisto di beni cointestati

Il decreto istitutivo dell’iva prevede, come forse tutti sanno,
l’indetraibilità dell’imposta relativa all’acquisto di fabbricati a
destinazione abitativa (quelli, cioè, con categoria catastale da A/1 a
A/11, esclusa ovviamente la A/10), prescinendo, dunque, dall’utilizzo
strumentale per l’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale.

Senonchè, l’ormai famosa (e, chissà, benemerita….) Corte di Giustizia
europea, decidendo un caso proposto da un contribuente tedesco, ha
precisato che è invece detraibile anche l’iva pagata per l’acquisto di un
immobile abitativo (e operato in comproprietà con altro soggetto, che nella
specie era il coniuge del ricorrente), quando, beninteso, esso sia
utilizzato per l’esercizio della propria attività (in quel caso si trattava
di un’attività professionale), sia pure nel minore tra l’importo
corrispondente alla percentuale di utilizzo del bene e quello
corrispondente alla quota di comproprietà.

Come si vede, la Corte europea rischia di aprire un’ulteriore “falla” nella
nostra normativa fiscale, anche perché una decisione del genere dovrebbe
ritenersi senz’altro estensibile, e a maggior ragione, anche al caso di
acquisto in proprietà esclusiva.

(s.lucidi)

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