Sediva News del 9 maggio 2005

Ancora sulle altre “attività” del collaboratore familiare – QUESITO

Con riferimento alla risposta da Voi fornita nella Sediva News del
22/04/2005 in merito al lavoro del collaboratore familiare al di fuori
della farmacia, desidererei sapere se quest’ultimo può ricoprire cariche
sociali presso società di capitali che abbiano anche interessi nella
distribuzione del parafarmaco. Inoltre, il collaboratore familiare può
partecipare ad una snc di farmacisti per gestire una farmacia? O sarebbe
meglio una srl? Ed infine: può una snc o srl di farmacisti gestire una
farmacia comunale acquisendo una partecipazione (di minoranza o di
maggioranza?).

Ribadito ancora una volta che al collaboratore familiare non fanno carico i
vincoli e/o incompatibilità che invece ineriscono al titolare in forma
individuale di una farmacia e ancor più ai soci di una snc di farmacisti,
è chiaro che il collaboratore può tranquillamente ricoprire qualsiasi
carica in seno a qualunque società di capitali pur quando questa abbia,
come dice Lei, “interessi nella distribuzione del parafarmaco” (ma anche,
per quanto appena detto, quando tali “interessi” riguardino invece il
“farmaco”), fermo, beninteso, il rispetto della “continuità” e della
“prevalenza” (del lavoro del collaboratore per o nella farmacia) come
pretende, sotto il profilo tributario, l’art. 5 del DPR 917/86 (v. Sediva
news del 22/04/2005).
Va data invece risposta senz’altro negativa al secondo e al terzo quesito,
perché, da un lato, la partecipazione del collaboratore familiare ad una
snc di farmacisti titolare di farmacia (ed estranea, se abbiamo ben
compreso, alla compagine familiare) è sicuramente interdetta dall’art. 8
della L. 362/91, e, dall’altro, è l’art. 7 di questa stessa legge ad
impedire in limine che la titolarità di un esercizio sia assunta da una
srl.
Quanto, infine, al Suo ultimo interrogativo (che non sembra peraltro
interessare, nel Suo quesito, il collaboratore familiare come tale), sarà
il bando comunale a regolare – nel rispetto della c.d. evidenza pubblica –
le modalità di acquisizione delle quote di partecipazione (di minoranza o
di maggioranza, non fa differenza) al capitale della società conferitaria
della gestione (non, perciò, della titolarità) della farmacia comunale.
E tuttavia, almeno in linea di principio, non si profilano autentiche
preclusioni alla partecipazione alla gara (e dunque all’eventuale sua
aggiudicazione) da parte di una qualsivoglia società di persone (snc o sas)
o di capitali (srl o spa), purchè, come oggetto sociale, essa – come ha
chiarito recentemente la Corte Costituzionale – non abbia (anche)
l’esercizio di altre attività “nel settore della produzione, distribuzione,
intermediazione e informazione scientifica del farmaco”; e comunque, ben
s’intende, non potrebbe in alcun modo parteciparvi – perché espressamente
vietato dal II comma del ricordato art. 7 della L. 362/91 – una snc di
farmacisti che fosse titolare di farmacia.
Ben fermo però tutto questo con riguardo al suo oggetto sociale, della
compagine di tale ipotizzata società potranno far parte indifferentemente
(società di persone o di capitali che sia) il farmacista come il non
farmacista, nonchè (società di persone o di capitali che sia) il
collaboratore familiare come l’associato in partecipazione (di capitale e/o
di lavoro) in altra farmacia privata; e però – ove si tratti questa volta
di una società di capitali, e semprechè il bando comunale non individui
preclusioni specifiche in tal senso – vi potrà altresì partecipare il
titolare individuale di farmacia, e persino, infine, anche il socio di una
snc titolare di farmacia, perché, per quest’ultimo, l’incompatibilità è
sancita soltanto rispetto a “qualsiasi altra attività esplicata nel settore
ecc…” (e, se le parole hanno un significato, l’espressione sembra
coinvolgere in via esclusiva prestazioni lavorative, più o meno
qualificate), non quindi rispetto ad una mera partecipazione di capitale.
Certo, questo tema delle incompatibilità (dei farmacisti in genere, e dei
titolari e/o dei soci in particolare) può talora rivelarsi complesso, e
ancor più ove lo si affronti con un occhio anche alla recente normativa di
riforma delle società, ma una soluzione univoca soddisfacente non è forse
difficile individuarla, naturalmente per caso.

(g.bacigalupo)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!