Sediva News del 6 maggio 2005

Se lo scontrino scolorisce …

La questione è nota a tutti: la carta termica utilizzata nei registratori
di cassa per emettere gli scontrini dopo un po’ di tempo sbiadisce e quanto
vi è scritto diventa illeggibile.

Più lo scontrino viene maneggiato e più il fenomeno si accentua.

Ora, come ben sappiamo, gli scontrini relativi agli acquisti dei farmaci
(integrati con la fotocopia delle ricette mediche o con
l’autocertificazione, a seconda dei casi) possono essere portati in
detrazione nella dichiarazione dei redditi come spese sanitarie. E, dopo
qualche anno, gli uffici del fisco possono evidentemente invitare il
contribuente ad esibire i giustificativi degli oneri portati in deduzione
e/o detrazione nel Modello Unico, con l’amara sorpresa, magari, di trovare
tutti gli scontrini completamente illeggibili.

L’Agenzia delle Entrate ha però chiarito, con apposita circolare, che la
prova dell’avvenuta spesa sanitaria può essere fornita anche mediante la
presentazione della fotocopia degli scontrini stessi.

Per gli acquirenti di farmaci, perciò per i Vostri clienti, può costituire
tuttavia una valida alternativa l’adozione da parte della farmacia – come
recentemente ammesso proprio dall’Agenzia delle Entrate (v. Sediva news del
01/03/2005) – della “carta magnetica personalizzata”, che memorizza e alla
fine stampa tutti gli acquisti effettuati in uno stesso anno solare.

Naturalmente, può essere buona regola – questa volta per tutti, e quindi
anche per i farmacisti – fare uso dello stesso principio anche in altri
settori, quali, ad esempio, quello degli elettrodomestici, dove la
decorrenza della garanzia è documentata, anche qui, dallo scontrino
fiscale.

(r.santori)

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