Sediva News del 4 maggio 2005

L’“infinita” rivalutazione di terreni e partecipazioni sociali

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito ulteriori, importanti
chiarimenti in ordine agli adempimenti connessi al versamento dell’ imposta
sostitutiva sulla rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni in
società posseduti all’1/7/2003, il cui termine di scadenza, come si
ricorderà, è stato prorogato al 30 giugno 2005 dall’ultima legge
finanziaria (v. Sediva news del 17/12/2004).

In particolare, l’Agenzia ha precisato che i contribuenti che avevano già
usufruito dell’agevolazione in argomento ed effettuato il versamento della
prima rata entro il 30/9/2004, possono ora, anch’essi, rinviare il
versamento della seconda rata (già previsto per il 30/9/2005) al 30/6/2006,
calcolando gli interessi al 3% annuo con decorrenza dal 30/6/2005.

In sostanza, come si vede, i termini di versamento vengono adeguati alla
nuova disposizione che prevede il pagamento dell’imposta sostitutiva in tre
rate scadenti, rispettivamente, il 30 giugno degli anni 2005, 2006 e 2007.

E’ stato altresì ribadito il principio, peraltro già espresso in altre
pronunce dell’Agenzia, secondo il quale i contribuenti che avevano
rideterminato il valore delle partecipazioni possedute all’1/1/2002 o
all’1/1/2003 (conformemente alle normative allora in vigore) e che
intendono oggi rivalutarle alla data dell’ 1/7/2003, non possono effettuare
compensazioni, ma devono in ogni caso versare l’intero importo che risulta
dovuto in conseguenza dell’ultima rivalutazione, salvo naturalmente
chiedere il rimborso dell’imposta sostitutiva precedentemente versata.

(s.lucidi)

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