Sediva News del 26 aprile 2005

Stretta sulla detrazione dei mutui

La risoluzione n.20 del 20/04/05 dell’Agenzia delle Entrate precisa, tra
l’altro, che la detraibilità dalle imposte (nella misura del loro 19%)
degli interessi passivi pagati sul mutuo acceso per l’acquisto
dell’abitazione principale deve considerarsi in principio limitata
dall’ammontare, risultante dal rogito, del prezzo d’acquisto
dell’immobile.

Accade, infatti, che per un prezzo dichiarato, ad esempio, in € 120.000,00
(quale conseguente alla capitalizzazione della rendita catastale),
l’istituto mutuante eroga nel concreto un importo molto spesso superiore,
poniamo € 150.000,00, proprio perché il valore “effettivo” dell’immobile
(sul quale, infatti, l’istituto determina l’importo del mutuo) eccede
quello dichiarato, mentre, secondo questa risoluzione, è appunto su
quest’ultimo che va rapportato l’ammontare massimo degli interessi passivi
detraibili.

E’ comunque la stessa Agenzia delle Entrate ad indicare la formuletta che
il contribuente dovrà applicare per individuare l’importo-limite
detraibile, ed è la seguente: costo di acquisizione dell’immobile per
interessi pagati diviso capitale concesso in mutuo.

Cosicché, tornando all’esempio: € 120.000,00 per € 3.400,00 diviso €
150.000,00 uguale € 2.720,00, che costituiscono pertanto l’importo degli
interessi (in luogo di quello realmente sostenuto di € 3.400,00) su cui
calcolare la detrazione del 19% (pari ad € 516,80).

Del resto, specie nei grandi centri urbani, il valore di mercato di un
immobile (cui gli istituti, come detto, hanno riguardo ai fini del mutuo) è
di gran lunga superiore (fino ad arrivare frequentemente al doppio) di
quello catastale che invece è l’importo quasi sempre dichiarato nel
rogito;e pertanto, un intervento del Fisco nella direzione ora tracciata
dall’Agenzia delle Entrate era pressoché inevitabile.

In ogni caso, di questo importante chiarimento (che naturalmente è molto
più di un mero … “chiarimento”) bisognerà fatalmente tener conto già nella
dichiarazione dei redditi in corso di redazione, e perciò nell’UNICO 2005
(e però, attenzione, resterebbe da chiarire se questa interpretazione debba
o possa valere, in caso di controllo fiscale, anche per gli anni
precedenti, ove ancora accertabili …).

(Studio Associato)

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