Sediva News del 14 aprile 2005

L’Irap sempre più a “rischio”

Nel giudizio tuttora pendente avanti la Corte di giustizia europea, e
relativo in particolare alla conformità, o meno, dell’Irap all’ordinamento
comunitario (di cui abbiamo dato notizia nella Sediva news del 26/11/2004),
l’Avvocato Generale (che rappresenta l’“Accusa”) ha presentato le proprie
conclusioni chiedendo di dichiarare l’illegittimità dell’imposta, perché da
ritenersi sostanzialmente una duplicazione dell’Iva.

Tale richiesta sembra quasi un’anticipazione della sentenza della Corte,
che, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi ha mostrato di volersi
adeguare, in principio, alle conclusioni rassegnate dall’Avvocato Generale;
quest’ultimo, tuttavia, rendendosi forse ben conto delle conseguenze
disastrose per le casse erariali (italiane, ovviamente) di una sentenza di
condanna, ha proposto di proseguire il giudizio anche (ma, diremmo,
soprattutto) allo scopo di determinare la data a decorrere dalla quale
l’imposta dovrà considerarsi soppressa.

Si profila, pertanto, l’ipotesi che la sentenza possa produrre i suoi
effetti (abrogativi dell’Irap, beninteso) solo per il futuro, salvando così
l’Erario dall’obbligo di rimborsare quanto già versato dalle imprese e dai
professionisti italiani.

Il Governo, dal canto suo, sta esaminando la possibilità di modificare
l’imposta (sempre per il futuro) in modo da evitare di incorrere
ulteriormente nelle ire della Giustizia comunitaria, ovvero di abrogarla
tout court sostituendola di fatto con imposte dirette di altra natura, tali
comunque da garantire nel concreto lo stesso gettito dell’Irap.

(s.lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!