Sediva News del 12 aprile 2005

Fiscalmente più vantaggiose le donazioni alle Onlus

Come anticipato nella Sediva news del 18/03/2005, l’ormai famoso
provvedimento sulla “competitività” ha profondamente innovato, tra
l’altro, anche i criteri e i limiti di deduzione delle contribuzioni
effettuate a favore delle Onlus (organizzazioni non lucrative di utilità
sociale).

Per le persone fisiche, infatti, fino al 17 marzo u.s. era possibile
detrarre globalmente dalle imposte da versare annualmente il 19% del
contributo versato alle Onlus in denaro ed entro il tetto massimo di €
2.065,83.

Pertanto, ad esempio, un contributo di 1.000 euro dava diritto in sostanza
ad una detrazione d’imposta di € 190,00.

Inoltre (e in alternativa), il contributo poteva essere altresì dedotto
dalle imprese – e quindi, in pratica, dal reddito della farmacia (e però,
entro il tetto del 2% del reddito stesso) – inserendolo tra i costi
aziendali.

La nuova normativa prevede sia per le persone fisiche che per le imprese
la deducibilità dall’imponibile (esclusa, perciò, la detrazione d’imposta)
di un importo fino al 10% del reddito dichiarato e per una somma massima
di € 70.000,00.

Il beneficio fiscale ora previsto è dunque più consistente rispetto al
precedente, perché viene nel concreto interessata l’aliquota progressiva
marginale dell’Ire (la nuova imposta che ha sostituito l’Irpef), la cui
misura massima è del 43%.

Inoltre, il decreto legge prevede la deducibilità anche dei contributi
erogati in natura, per cui, ad esempio, una fornitura di prodotti gratuita
rientra nella deducibilità in base al loro valore “normale”.

(f.lucidi)

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