Sediva News del 4 aprile 2005

Ancora sulle comunicazioni alle Questure delle cessioni di immobili –
QUESITO

In data 11/02/2005 ho registrato presso l’Agenzia delle Entrate, un
contratto di comodato gratuito. Non ho fatto la comunicazione alla
Questura, in quanto in quel momento l’obbligo competeva all’Ufficio stesso.
Alla luce della Vostra News del 17 marzo 2005, Vi chiedo pertanto come
comportarmi e, in particolare, se devo comunque inoltrare la
comunicazione.

Il Suo quesito ci fornisce l’occasione per chiarire meglio il contenuto
della disposizione che ha reintrodotto l’obbligo della comunicazione in
argomento.

L’art. 4 del decreto legge 35/2005 sulla competitività, infatti, ha
sostanzialmente integrato la norma della Finanziaria 2005 che prevede
l’abolizione di tale obbligo, precisando in particolare che la sua
efficacia resta “sospesa” fino alla data di approvazione del modello di
comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dell’intervenuta
cessione a qualsiasi titolo (compresi dunque locazione e comodato)
dell’immobile, ma “attraendo” in tal modo nella “sospensione” anche l’altra
disposizione secondo cui la registrazione degli atti presso l’Agenzia
stessa sostituisce la comunicazione.

Pertanto, la norma abolitiva dell’obbligo inizierà, prima o poi, a
produrre i suoi effetti, e dunque nelle more – attenzione – la
comunicazione (sia pure a far data soltanto dal 15 marzo 2005) è tornata
ad essere obbligatoria.

Senonchè, la disposizione non detta alcuna disciplina “transitoria” per il
periodo 1/1/-14/3/2005, e quindi il cittadino – ove nel corso di esso non
abbia, legittimamente, adempiuto all’obbligo di comunicazione (com’è il
Suo caso) – non può essere sanzionato, né egli può essere tenuto a
provvedervi oggi, perché, secondo i principi generali del nostro
ordinamento, la legge – salvo che non disponga diversamente (e qui, come
si è visto, non ha disposto diversamente) – opera soltanto per il futuro.

(g.bacigalupo)

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