Sediva News del 16 marzo 2005

La notifica di una rendita catastale diversa da quella provvisoria- QUESITO

Il competente Ufficio del territorio mi ha tempo fa notificato una rendita
catastale diversa da quella provvisoria, ed io ho proposto ricorso
chiedendo in sostanza la conferma di quest’ultima per una serie di motivi.

Il Comune mi ha ora notificato un provvedimento con cui mi richiede il
pagamento delle differenze per tre anni .
Ma proprio oggi un funzionario dell’Ufficio del territorio mi ha proposto
un atto transattivo (visti i tempi lunghi del ricorso). Vorrei sapere se
un atto del genere è rituale e come deve eventualmente essere impostato.

La proposizione del ricorso contro l’attribuzione della rendita catastale
definitiva non esonera evidentemente il proprietario dall’obbligo di
versare l’Ici calcolata sul valore aggiornato, talchè la richiesta del
Comune è sicuramente legittima (salvo, come è ovvio, il diritto da parte
Sua di ripetere le somme versate in eccedenza a seguito del parziale o
totale accoglimento del ricorso nei suoi vari gradi di giudizio).

In ogni caso, la proposta di quell’atto transattivo (o forse, chissà, di
un’adesione al condono per i tributi locali) sugli importi complessivamente
pretesi dal Comune sembra tutt’altro che … scandalosa, e dunque è da
prendere in una qualche considerazione alla luce, naturalmente, delle
maggiori o minori probabilità di successo del ricorso (che ignoriamo) e
dunque può essere magari una proposta tutto sommato da accogliere.

Queste transazioni/condoni, del resto, sono disciplinate a livello locale
proprio dalla singola Amministrazione comunale che solitamente provvede
anche a predisporre apposita modulistica da compilare e sottoscrivere, e
quindi nel Suo caso non si tratta certo di scelte arbitrarie del
funzionario.

(r.santori)

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