Sediva News del 7 marzo 2005

Dal “superbonus” non si torna indietro…- QUESITO

Ho aderito al “superbonus” rinunciando per il momento, cioè, a fare domanda
di pensione di anzianità. Tuttavia, mi si è ora offerta la possibilità di
cambiare lavoro e vorrei pertanto revocare l’opzione ricominciando a
versare regolarmente i contributi. Mi è consentito?

Contrariamente alle prime “letture” di questa singolare figura, l’uscita
dal “superbonus” non è del tutto libera, o, perlomeno, laddove il
“pensionando” di anzianità abbia scelto di continuare a lavorare
intascando la quota di contributi non più dovuti all’Inps, egli non potrà
più richiedere il ripristino della contribuzione ordinaria fino alla
scadenza del beneficio, cioè fino al 31/12/2007.

Infatti, con una recente nota, il Ministero del Lavoro ha chiarito che il
beneficiario del “superbonus” potrà bensì, in qualsiasi momento, decidere
di interrompere il rapporto di lavoro accedendo così alla pensione di
anzianità, ma non pretendere di rientrare nella contribuzione ordinaria
rinunciando dunque al beneficio.

Pertanto Lei è “condannato” (con l’unica alternativa dell’immediato
pensionamento) a godere dell’incentivo fino al 31 dicembre 2007, perchè
soltanto allora verrà reimmesso nella facoltà di scegliere tra
pensionamento e ripristino della contribuzione (anche se la legislazione in
materia previdenziale è destinata a subire ulteriori … rimpasti).

In ogni caso, semprechè Lei confermi l’intendimento di cambiare lavoro,
dovrà presentare una nuova richiesta di “superbonus” che permetterà
all’Inps di trasmettere al nuovo datore di lavoro il modello LC8 che
certifica il diritto all’incentivo.

(v.pulieri)

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