Sediva News del I marzo 2005

La carta magnetica per la detrazione fiscale dei farmaci

Con una recentissima risoluzione, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che,
nell’ipotesi in cui la farmacia abbia adottato la “carta magnetica
personalizzata” (nella quale, come sappiamo, vengono memorizzati tutti gli
acquisti effettuati in un anno da uno stesso cliente, che è pertanto
l’intestatario della “carta”), il relativo documento riepilogativo (in
altri termini la “stampa”) è fiscalmente idoneo – in via (integralmente o
parzialmente) sostitutiva degli scontrini fiscali – a giustificare la
detrazione operata dal contribuente nella propria dichiarazione dei
redditi.

Tuttavia – ed ecco subito la complicazione di quella che sembrava una
soluzione semplice – tale documento riepilogativo deve contenere: a) i dati
identificativi della farmacia, b) la data e l’ora di ciascun acquisto, c)
la descrizione dei singoli prodotti acquistati, d) l’indicazione della
categoria (farmaco o parafarmaco) cui essi appartengono, e) le quantità, i
prezzi unitari e quelli complessivi, f) il numero dello scontrino fiscale
emesso per ciascun acquisto, g) l’attestazione, infine, sia della farmacia
(che ha adottato la “carta”) che del contribuente (che ne è l’intestatario)
circa la veridicità dei dati ivi riportati.

Il documento, inoltre, deve essere accompagnato dalla copia della
prescrizione medica o, nell’ipotesi di acquisto di medicinali da banco,
dall’autocertificazione resa dal contribuente.

Insomma, una risoluzione di cui forse non si avvertiva grandissima
necessità!

(s.lucidi)

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