Sediva News del 25 febbraio 2004

Il condono per la patente a punti

La sentenza n. 27/2005 della Corte Costituzionale di fine gennaio aveva
stabilito, come si ricorderà, che i punti sulla patente possono essere
“tolti” solo a chi è stato identificato mentre commette l’infrazione,
avendo infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 126
bis, comma 2, del Codice della strada (cosicché, il proprietario del mezzo
che non fornisce i dati del conducente deve oggi pagare soltanto l’ammenda
senza dover temere alcuna decurtazione di punti).
A seguito di questa decisione della Consulta, il Ministero delle
Infrastrutture ha pertanto “congelato” tutti i procedimenti di revisione
della patente derivanti dalla perdita totale dei punti (sempre per coloro,
beninteso, che hanno subito tagli senza la previa contestazione immediata),
ed è ora in arrivo un provvedimento che restituirà tutti questi punti a
meno che gli interessati non abbiano nel frattempo provveduto a
“ricaricare” la patente frequentando gli appositi corsi.
Un’apposita circolare del Ministero dell’Interno, infine, ha espressamente
inibito la registrazione nella banca dati del Ministero delle
Infrastrutture delle decurtazioni di punti derivanti da infrazioni
successive al 26 gennaio, sempre per i casi, è bene ribadirlo, in cui i
trasgressori non siano stati fermati.
(r.santori)

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