sediva News del 22 febbraio 2005

Ancora sull’auto per il dipendente di farmacia – QUESITO

Vorrei anch’io acquistare, avendo un figlio dipendente iscritto a libro
paga da gennaio 2004, un’automobile per lui.
A questo riguardo mi ha incuriosito la vostra news del 14/02/2005, e
gradirei perciò avere maggiori informazioni e magari un esempio pratico, in
particolare, vorrei sapere se ci sono vincoli di cilindrata, o di
percorrenza chilometrica, o di uso nel periodo lavorativo , o magari
vincoli per marca o prezzo.

Come si è accennato nella precedente news sull’argomento, l’autovettura
concessa in uso promiscuo (nel senso ormai noto a tutti) dal datore di
lavoro al lavoratore dipendente (compreso il figlio, purché appunto
iscritto a libro paga) deve essere immatricolata a nome del titolare della
farmacia e la fattura essere intestata alla farmacia stessa (cioè, appunto
al suo titolare come tale).
I vantaggi fiscali, e anche di questo si è già parlato, sono costituiti
dalla detrazione dell’Iva (soltanto però) nella misura del 10%
dell’ammontare del tributo esposto in fattura e dalla deduzione del costo
di acquisto al 100% ripartito in 5 anni (con la procedura
dell’ammortamento), ma senza il tetto di spesa di € 18.076,00 (i vecchi 35
milioni di lire) previsto, invece, per l’auto ad uso del titolare.
Quanto alle spese accessorie (tassa di possesso, assicurazione, carburanti
e manutenzioni), esse sono deducibili al 100% , e però l’Iva qui non è mai
recuperabile.
Ora, per la scelta della vettura non esistono in principio vincoli di marca
o modello o tipologia, ma deve sempre essere rispettato quel criterio
generale di inerenza (all’attività di farmacia) su cui ci siamo a lungo
soffermati nella Sediva News del 28/10/2004, talchè, ad esempio, una
“Porsche Cayenne” o una “Mercedes SL” ben difficilmente potranno essere
ricondotte a tale criterio.
In ogni caso, l’acquisto dell’auto, sempre in questa particolare
fattispecie, dovrà essere formalizzato in un contratto da depositare presso
l’Agenzia delle Entrate scontando l’imposta di registro in misura fissa
pari a € 168,00.
Inoltre, nella busta paga del dipendente dovrà essere inserito anche il
reddito figurativo relativo alla vettura destinata ad essere utilizzata dal
figlio-dipendente, che è pari al 30% dell’importo corrispondente ad una
percorrenza convenzionale di 15.000 Km valutati sulla base del costo
chilometrico ACI, e da assoggettare anch’esso a tassazione e contribuzione
Inps.
Ecco infine l’esempio pratico da Lei richiesto.
FIAT PUNTO 1.2, 60 CV DINAMIC tre porte: prezzo di acquisto di circa €
12.400,00 (imponibile € 10.333,00 e Iva € 2.066,00)
Detrazione Iva pari a € 206,00
Deduzione costi per ciascuno dei 5 anni:
ammortamento € 2.439,00
tassa di possesso € 116,00
assicurazione ca. € 800,00
carburanti ca € 720,00
manutenzione ca € 300,00
Totale € 4.375,00
Quanto al reddito per il dipendente per ogni anno di utilizzo, esso
corrisponde ad un costo chilometrico pari a 0,3493 (G.U. n. 301 del
24/12/2004), e dunque a 0,3493 x 15.000 Km x 0,3 = € 1.571,85
Come si vede anche dall’esempio, l’intera operazione, almeno dal punto di
vista fiscale, può essere proficua.
(r.santori)

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