Sediva News del 3 febbraio 2005

La nuova deduzione per le “badanti”

Abbiamo già riferito in questa Rubrica della nuova deduzione di € 1.820,00
prevista per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale
(le c.d. badanti) di soggetti non “autosufficienti” (v. Sediva news del
06/12/2004).

Con la circolare n. 2/E del 2005, l’Agenzia delle Entrate ha ora chiarito
che sono considerati “non autosufficienti” i soggetti che non siano in
grado di compiere gli atti della vita quotidiana, come assumere alimenti,
provvedere all’igiene personale, deambulare, indossare gli indumenti e/o
abbiano necessità di sorveglianza continuativa , precisando altresì che
tale condizione deve risultare da certificazione medica rilasciata anche
dal medico di famiglia.

La deduzione spetta al contribuente che sostiene effettivamente le spese
(che, beninteso, devono essere debitamente documentate sia pure da semplici
ricevute, purché risultino gli estremi anagrafici e il codice fiscale sia
del percettore che di chi effettua il pagamento) ed anche quando la badante
presti l’assistenza a favore di parenti del contribuente (coniuge, figli,
ascendenti, generi, nuore, suoceri, fratelli germani), mentre non è
necessario che si tratti di persone fiscalmente a carico di quest’ ultimo
e/o convivano con lui.

Naturalmente, la “badante” dovrà assoggettare ad IRE i compensi percepiti
(per la parte eccedente la “no tax area”), escluso in ogni caso l’obbligo
di operarvi ritenute d’acconto da parte del soggetto erogante, che dovrà
invece versare comunque i contributi Inps.

(s.lucidi)

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