Sediva News del 22 dicembre 2004

L’iva sulle protesi – QUESITO

Vorrei sapere qual’è l’aliquota iva da applicare sui prodotti inclusi nel
nomenclatore tariffario relativo alle protesi della mia regione (Campania)
dato che l’Asl competente ha richiesto l’applicazione dell’iva al 4% su
tutti i prodotti inclusi in tale elenco, comprese le voci “paste gel” e
“bendaggio flessibile”, in quanto afferma che tutti i prodotti rientrano
nell’agevolazione iva ai sensi della legge 263/89.

L’art. 1, comma 3 bis, della L. 28/7/1989 n. 263 ( che ha convertito il
D.L. 29/5/1989 n. 202) dispone che: “tutti gli ausili e le protesi relativi
a menomazioni funzionali permanenti sono assoggettati all’aliquota
dell’imposta sul valore aggiunto del 4%”.

Sulla base di tale disposizione, l’aliquota agevolata deve intendersi
applicabile appunto alle sole cessioni di “ausili” e “protesi” che per loro
caratteristiche oggettive, hanno univoca ed esclusiva utilizzazione da
parte di soggetti portatori di menomazioni funzionali permanenti e che non
possono, quindi, avere altro impiego se non quello di compensare
menomazioni che non siano legate a situazioni temporanee.

Pertanto, l’agevolazione si rende applicabile soltanto per le cessioni
effettuate direttamente nei confronti di soggetti muniti di specifica
prescrizione autorizzativa (rilasciata dal medico specialista della Asl di
appartenenza), nella quale si faccia anche riferimento alla menomazione
permanente dell’acquirente.

L’elencazione di prodotti contenuta nel “nomenclatore tariffario” delle
protesi e degli ausili, di cui all’art. 26, terzo comma della L. 23/12/1978
n. 833, assolve solo la funzione di individuare le protesi e gli ausili
tecnici erogabili dal Servizio Sanitario nazionale e non ha diretta
rilevanza ai fini della determinazione dell’aliquota iva applicabile ai
prodotti stessi, tant’è che il nomenclatore non viene richiamato nel citato
art. 1, comma 3 bis della L. 263 del 1989 (e, del resto, l’elenco di beni
definibili come “ausili” e “protesi” non è esaustivo).

Riassumendo, l’applicabilità dell’aliquota iva al 4% deriva soltanto dalla
circostanza che si tratti di beni che assolvono la funzione di “ausilio”
e/o di “protesi” per i soggetti affetti da menomazioni funzionali
permanenti a prescindere dall’inserimento o meno dei beni stessi nel
“nomenclatore” e ferma, beninteso, la condizione dell’effettiva loro
destinazione a quei soggetti.

(f.lucidi)

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