Sediva News del 15 dicembre 2004

Al via la riforma della “Centrale rischi”

Anche in questa Rubrica abbiamo avuto occasione più volte di affrontare il
grave problema rappresentato in Italia (ma anche in altri Paesi) dalla
famigerata “Centrale rischi”, che nel concreto – nonostante alcuni meritori
interventi del Garante per la privacy (di cui abbiamo dato conto a suo
tempo) – è tuttora una vera “piaga” per molte famiglie, specie per quelle
(e sono ormai un numero gigantesco) che si rivolgono, talora con troppa
leggerezza, al mondo del “finanziamento commerciale” anche per acquistare,
magari, un televisore, o un’automobile, ecc…

La “Centrale rischi”, come sappiamo, è un “database” che contiene i
nominativi di tutti coloro che accedono, in un modo qualunque, al credito,
per figurarvi poi, però, come “cattivi pagatori” al primo ritardo (anche
del tutto incolpevole) nel pagamento di una rata, con la seria conseguenza,
tra le altre, di vedersi preclusa addirittura per cinque anni qualsiasi
possibilità di ottenere ulteriori prestiti, finanziamenti, o simili.

Il sistema, tuttavia, dal primo gennaio del prossimo anno dovrebbe
finalmente cambiare, perché, come anche recentemente ribadito dal Garante,
il cittadino dovrà ora esser reso edotto – con un modulo unico di
informativa – circa i limiti e le condizioni entro cui i Sic (Sistemi di
informazioni creditizie) potranno operare e, soprattutto, egli sarà messo
tempestivamente in grado di evitare l’inclusione del suo nominativo in
quelle autentiche “liste nere”.

La riforma, banche e finanziarie permettendolo, dovrebbe essere interamente
operativa a metà del prossimo anno.

(Studio Associato)

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