Sediva News del 9 dicembre 2004

Sul ravvedimento operoso – QUESITO

Ho omesso di versare il secondo acconto Irpef 2004 entro il 30 novembre. Ho
allora provveduto ad effettuare il pagamento in data 3 dicembre maggiorando
l’importo dovuto degli interessi legali, ma non ho versato la sanzione in
misura ridotta per usufruire del “ravvedimento operoso”. Sono ancora in
tempo?

E’ opportuno in primo luogo rammentare che gli omessi e/o ritardati
versamenti di imposte scontano una sanzione pari al 30% dell’importo
dovuto.

Tuttavia, se il versamento avviene entro 30 giorni dalla relativa scadenza
(aumentato degli interessi legali in ragione del 2,5% su base annua), la
sanzione è ridotta a 1/8 del minimo (pari al 3,75%), mentre aumenta ad 1/5
del minimo (pari al 6%) se il versamento viene effettuato entro un anno
sempre dalla relativa scadenza.

La norma (art. 13 del D. Lgs. 472/97) prevede però che la sanzione in
misura ridotta deve essere versata contestualmente al pagamento del
tributo, e quindi, seguendo un’interpretazione letterale, nel caso da Lei
esposto sembrerebbe ormai precluso il godimento dell’agevolazione.

Senonchè, sulla nozione di pagamento “contestuale” si è pronunciata
l’Agenzia delle Entrate, precisando che tutti i versamenti (compresi,
pertanto, quelli relativi alle sanzioni) devono in ogni caso essere
eseguiti entro un anno dalla scadenza, anche se in giorni diversi.

Naturalmente, però, la misura della sanzione varia in funzione del ritardo
nel suo versamento: e così, ad esempio, in caso di pagamento dell’imposta
effettuato entro il trentesimo giorno dalla scadenza il contribuente può
versare la sanzione nella misura del 3,75% entro lo stesso termine di 30
giorni, oppure del 6% entro un anno.

In conclusione, Lei ha la facoltà di versare – entro il 30/12/2004 – il
3,75% (dell’acconto pagato il 3 dicembre), ovvero – entro il 30/11/2005 –
il 6%.

(r.santori)

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