Sediva News del 2 dicembre 2004

La pubblicità dei servizi resi dalla farmacia – QUESITO

Ho letto un articolo dove si affermava che si possono interamente detrarre
le spese sostenute per la pubblicità dei servizi della farmacia.
E’ vero? In caso di esito positivo, si possono “sponsorizzare” questi
servizi in una manifestazione sportiva?

L’art. 23 del Codice deontologico del farmacista (approvato dal Consiglio
nazionale della F.O.F.I. in data 13/12/2000) così recita: “E’ conforme alle
norme deontologiche rendere noti al pubblico, ai fini del rispetto del
diritto dei cittadini ad essere informati, dati ed elementi conoscitivi,
veritieri e corretti relativi ai servizi prestati, ai reparti presenti
nella farmacia, ai prezzi praticati per i prodotti diversi dai medicinali
per uso umano, nonché per i servizi”.

L’informativa (da Lei definita “pubblicità”) resa in conformità a tali
principi è pertanto consentita, ed il relativo costo sostenuto è
deducibile, a scelta dell’imprenditore, interamente nell’esercizio in cui
le spese sono state sostenute, ovvero per quote costanti nell’esercizio
stesso e nei quattro successivi.

Quanto alle spese per “pubblicità” sostenute nell’ambito di una
manifestazione sportiva, esse possono invece annoverarsi appunto tra quelle
di “sponsorizzazione”, figura che si realizza quando lo sponsor (la
farmacia) e il “titolare” della manifestazione “sponsorizzata”, convengano
anche il pagamento di un importo (ma questo non è stato precisato nel Suo
quesito).

In ogni caso, in tale ipotesi la spesa è deducibile nella misura di 1/3 del
suo ammontare e deve essere dedotta per quote costanti nell’esercizio
stesso in cui è stata sostenuta e nei quattro successivi.

(Studio Associato)

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