Sediva News dell’8 novembre 2004

Lo scontrino da battere per gli incassi dal SSN – QUESITO

Non mi è chiaro se al momento della riscossione dalla Asl dei corrispettivi
delle forniture agli assistiti si può emettere lo scontrino fiscale
soltanto per l’importo finale della DCR ovvero vada aggiunto a
quest’ultimo anche l’importo delle trattenute (Enpaf, sindacali,
convenzionali) – QUESITO

La circolare ministeriale n. 74/343246 del 6/7/1983 chiarisce che i
farmacisti devono provvedere all’emissione, al momento della presentazione
all’ente erogatore della “distinta contabile riepilogativa” riguardante i
farmaci dispensati dal SSN, di uno scontrino per l’importo globale
risultante dalla “distinta” stessa e recante la dizione, anche in codice,
“corrispettivo non pagato”, per poi emettere, ovviamente all’atto della
riscossione, lo scontrino “definitivo”.

Questo duplice adempimento permette al farmacista di beneficiare
dell’esigibilità differita dell’iva “contenuta” nella DCR, cioè, in
pratica, di posticipare il versamento dell’iva inerente all’incasso del
corrispettivo.

In particolare, l’importo che va battuto sugli scontrini è il valore
esposto nella “distinta” nel campo “TOTALE” (quindi al lordo delle
trattenute Enpaf, sindacali e convenzionali) e non quanto indicato nel
campo “importo da liquidare” (che è naturalmente la somma che verrà
effettivamente percepita): quelle trattenute costituiscono infatti un costo
da contabilizzare nel “conto economico”, anche se, per esigenze di
semplificazione, esse vengono riscosse in occasione della liquidazione
della “distinta” senza per questo, però, ridurre né l’imponibile, né
l’iva.

In alternativa, ragioni di praticità possono tuttavia consigliare di
“rinunciare” – con riguardo al solo importo delle trattenute, beninteso –
al meccanismo dell’esigibilità differita, con il conseguente versamento
(anche) dell’iva contenuta in questo modesto ammontare prescindendo
dall’effettivo incasso, e quindi, in sostanza, battere gli scontrini (“da
liquidare” prima, e “definitivo” poi) soltanto per la cifra indicata nel
campo “importo da liquidare” e corrispondente alla somma effettivamente
percepita.

Non resta, pertanto, che scegliere tra le due soluzioni, tenendo tuttavia
presente che la seconda – nella gestione della farmacia – si presenta
naturalmente con profili di migliore semplicità.

(r.santori)

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