Sediva News del 5 novembre 2004

La tassazione separata nella cessione d’azienda – QUESITO

Poiché sto per vendere la farmacia, vorrei sapere in che cosa consiste la
“tassazione separata”, per poterne usufruire se naturalmente fosse per me
più vantaggiosa.

Il testo unico delle imposte dirette consente di “tassare separatamente” le
plusvalenze realizzate in occasione della cessione dell’azienda da parte di
imprenditori individuali, a condizione che la stessa sia stata posseduta da
più di cinque anni.

In pratica, la plusvalenza deve in tal caso essere dichiarata nel Mod.
Unico relativo all’anno in cui è stata venduta l’azienda, ma non sommata
agli altri redditi dichiarati per lo stesso anno, appunto perché l’imposta
va determinata “separatamente”, applicando cioè all’ammontare percepito
l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto
dichiarato nel biennio anteriore alla cessione (cioè, in sostanza, il
reddito annuo medio del biennio).

Quanto al versamento dell’importo dovuto, va pagato un acconto – pari al
20% della plusvalenza realizzata entro il periodo di pagamento del saldo
Irpef (e quindi, normalmente, entro il 20 giugno dell’anno successivo a
quello della vendita), mentre il saldo dovrà essere versato a seguito della
richiesta formalizzata dall’Agenzia delle Entrate, dapprima con un
semplice avviso e poi con la notifica di una cartella di pagamento, dando
così modo al contribuente di verificare che i conteggi operati dal Fisco
siano corretti.

(Studio Associato)

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