Sediva News del 25 ottobre 2004

la solidarieta’ dell’acquirente di auto con il venditore per le frodi iva

Parliamo ancora una volta (ne avevamo trattato già nella Sediva news del
31/07/2003) del diffuso (in Italia) fenomeno delle vendite di auto nuove o
seminuove attraverso il mercato c.d. parallelo, di vetture, cioè,
provenienti da paesi dell’Unione Europea a prezzi particolarmente
competitivi, e però con il rischio che su quel bene sia stata evasa l’Iva.

Ora, il disegno di legge della Finanziaria 2005, all’art. 33, comma 11,
sancisce definitivamente (confermando in sostanza l’orientamento espresso
dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 40/E del 18/07/04) la
responsabilità in solido con il venditore dell’ignaro – bisogna però vedere
fino a che punto .. ignaro – acquirente, stabilendo che quest’ultimo può
essere chiamato a pagare l’Iva evasa quando il venditore (l’autore
“materiale” dell’evasione) abbia fatto perdere le proprie tracce, come in
realtà spesso accade.

A tale responsabilità l’acquirente potrà sottrarsi soltanto fornendo la
prova che il minor ammontare del prezzo della vettura rispetto al suo
valore normale è dipeso nel concreto da eventi o situazioni oggettivamente
rilevabili, e comunque estranei al mancato assoggettamento dell’auto
all’imposta sul valore aggiunto.

(r.santori)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!