Sediva News del 19 ottobre 2004

i “prelievi” dell’ex-titolare nella trasformazione della
farmacia in snc – quesito

Mi riferisco alla Vostra risposta al quesito pubblicato il 15 settembre
u.s., e vorrei sapere se la soluzione da Voi indicata è l’unica
praticabile, oppure se è consentito dapprima costituire la società con un
capitale sociale (ad esempio) di 50.000,00 euro e poi conferire la farmacia
(a “valori di libro”), mantenendo in bilancio la posta “prelevamento
titolare”.

Nell’ambito del conferimento in società di persone di una farmacia in
“deficit patrimoniale” con la continuità dei valori contabili (cioè, come
si suol dire, ai “valori di libro”) al fine di beneficiare delle
agevolazioni fiscali, il “prelevamento del titolare” può (anzi deve) essere
trasformato in credito della costituenda società nei confronti del futuro
socio, che nella sua precedente qualità di titolare unico dell’azienda
conferita abbia appunto prelevato redditi superiori a quelli effettivi.

In altre parole, al “prelievo titolare” va tecnicamente sostituita la voce
di bilancio “crediti diversi”, in quanto – nel quadro dei suoi rapporti
con la società (e con gli altri soci) – l’ex-titolare dovrà rimborsare
esattamente tutto quel che è stato da lui “prelevato” in eccedenza
rispetto al reddito della farmacia conferita.

Beninteso, un’operazione del genere è consentita semprechè, da questa
“trasformazione” del “deficit” in un credito della società nei confronti
dell’ex-titolare, emerga un valore positivo di patrimonio netto (che
rappresenterà pertanto il valore della farmacia apportata), ovvero che il
versamento di denaro da parte degli altri soci (nel Suo esempio, i
50.000,00 euro) vada a “coprire” l’eventuale residuo “deficit”,
determinando così un capitale sociale di segno in ogni caso positivo.

Naturalmente, non sono “passaggi” facilissimi da comprendere, e però sono
imposti dall’estremo tecnicismo che caratterizza spesso queste operazioni.

(f.lucidi)

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