Sediva News del 18 ottobre 2004

La corretta procedura per i resi all’Assinde – QUESITO

Vorrei rendere dei prodotti all’Assinde, ma ho notato dei cambiamenti nelle
loro procedure.
Quali documenti devo produrre alla Sediva per la corretta contabilizzazione
dell’operazione?

Le confezioni rese all’Assinde possono essere, come è noto, farmaci
indennizzabili e farmaci non indennizzabili.

Per i primi la “Assinde Finanziaria S.p.A.” emette una “nota di indennizzo”
(che dettaglia i resi pezzo per pezzo e ne indica le rispettive
valorizzazioni), che dovrà essere consegnata alla Sediva per la
registrazione contabile alla stessa stregua di una nota di credito da
fornitori.

Per i prodotti non indennizzabili, invece, l’Assinde ne quantifica soltanto
l’entità numerica, senza dunque indicarne il controvalore, cosicché, per
poter procedere all’imputazione della perdita di merce, è necessario che il
farmacista predisponga – anche nei confronti dell’Assinde , attenzione –
una distinta di trasporto, indicando le qualità e le quantità della merce
con il relativo prezzo di costo. Pertanto, la differenza tra l’importo
globale dei prodotti consegnati all’Assinde e quello dei prodotti da
quest’ultima indennizzati costituisce il controvalore delle confezioni non
indennizzabili che va quindi contabilizzato appunto come perdita.

Ad esempio: totale valore prodotti consegnati all’Assinde €
1.000,00
valore dei prodotti contenuti nella “nota di indennizzo”
€ 700,00
valore dei prodotti non indennizzati (da riportare a perdita)
€ 300,00

Da ultimo, è opportuno rammentarlo, la “Assinde Servizi S.r.l.” emette la
fattura relativa al costo del servizio di distruzione delle confezioni non
indennizzabili (con Iva al 20%), che rappresenta evidentemente un costo del
tutto inerente all’attività di farmacia e perciò deducibile nella
contabilità.

(r.santori)

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