Sediva News del 7 ottobre 2004
L’Ici sui terreni (quasi) edificabili
La mera previsione nel piano regolatore generale dell’edificabilità di un
terreno comporta ai fini dell’Ici – anche in assenza del relativo piano di
attuazione – l’esclusione del terreno stesso tra quelli (semplicemente)
agricoli.
A giudizio della Corte di Cassazione, infatti, la mancata adozione da parte
del Comune di un piano particolareggiato può incidere soltanto sulla
determinazione del (minor) valore del terreno quale base imponibile ad Ici,
ma non ne attenua la potenzialità edificatoria e quindi, conclude la
Suprema Corte, esso deve essere dichiarato al Comune di appartenenza con
riguardo proprio a questa sua quasi … edificabilità.
In sostanza, dopo il terreno agricolo e quello edificabile “tout court”,
saremmo qui in presenza di un tertium genus, appunto il terreno quasi
edificabile, il cui valore ai fini dell’Ici dovrebbe essere pertanto
“intermedio” tra i primi due; del che, conseguentemente, il contribuente
deve comunque tener conto, secondo la Cassazione, anche in sede di
dichiarazione-Ici.
(s.lucidi)
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