Sediva News del 5 ottobre 2004

Ecco la Finanziaria 2005

Il Consiglio dei ministri ha dunque messo a punto il disegno di legge
finanziaria 2005 da sottoporre all’approvazione del Parlamento,
introducendo, tra l’altro, anche alcune novità fiscali, che passiamo
brevemente ad illustrare.

– Ritenute d’acconto: torna ad essere configurato come “reato” l’omesso
versamento da parte dei sostituti d’imposta delle ritenute d’acconto:
infatti, per chi non effettua i versamenti dovuti per un ammontare
superiore ad € 50.000,00 entro il termine previsto per la presentazione
del Mod. 770 (e pertanto, normalmente, entro il 30 settembre dell’anno
successivo a quello di competenza) viene prevista la pena della reclusione
da sei mesi a due anni.
– Pianificazione fiscale concordata: l’Agenzia delle Entrate proporrà ad
ogni contribuente di “accettare”, come reddito mimino da dichiarare per il
triennio 2005/2007, quello calcolato direttamente dall’Anagrafe
tributaria, e, in caso di adesione alla proposta (da comunicare entro 30
giorni dalla sua ricezione), saranno inibiti i poteri di accertamento
dell’Agenzia delle Entrate e verranno inoltre ridotte di 4 punti
percentuali le aliquote marginali gravanti sul maggior reddito dichiarato
rispetto a quello proposto.
– Studi di settore: essi saranno, come da tempo anticipato, sottoposti ad
una revisione (e dunque è fatale l’aumento dei ricavi minimi da
dichiarare), e verrà altresì prevista la loro applicazione immediata anche
nei confronti dei contribuenti in contabilità ordinaria “per opzione” (le
imprese cioè con fatturato inferiore a € 516.000,00), che fino ad oggi
subivano invece l’accertamento solo in mancanza di congruità di due
annualità su tre (su questa revisione degli studi di settore , tuttavia,
artigiani, commercianti e professionisti hanno già preannunciato
battaglia, perché temono di diventare proprio loro i principali …
finanziatori della legge finanziaria).
– Elenco clienti e fornitori: i contribuenti dovranno trasmettere
all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei clienti e dei fornitori con i quali
hanno intrattenuto rapporti: è un “vecchio” adempimento che tornerebbe
pertanto sorprendentemente attuale.
– Locazione di immobili: i Comuni e le società erogatrici di utenze
dovranno comunicare all’Anagrafe tributaria i dati degli immobili per i
quali sono stati rilasciati permessi di costruire o di ristrutturare,
unitamente ai dati anagrafici dei contribuenti cui vengono fornite le
utenze, e questo, come è evidente, allo scopo di consentire di far
emergere con controlli incrociati l’esistenza di unità immobiliari non
dichiarate al Fisco; inoltre, a carico di chi ometta di registrare un
contratto di locazione scatterà l’accertamento per un reddito
corrispondente ad un canone “presunto” (salva tuttavia la prova contraria)
pari al 10% del valore catastale dell’immobile per l’anno in corso e per i
quattro anni precedenti.
– Concessionari per la riscossione dei tributi: vengono ulteriormente
rafforzati i poteri (già cospicui) dei Concessionari nella fase della
riscossione dei crediti, con la facoltà, in particolare, di promuovere il
sequestro conservativo di beni mobili o immobili del debitore, di
iscrivere ipoteche immobiliari, di esercitare l’azione revocatoria (per
far dichiarare l’inefficacia degli atti di vendita del patrimonio del
debitore) e anche l’azione surrogatoria (per sostituirsi al debitore che
trascuri di esercitare propri diritti, ad esempio, di credito).
– Controlli formali 2003: è contemplata la proroga di un anno del termine
per l’esercizio, da parte del Fisco, dei poteri di controllo in ordine
alla (sola) regolarità formale del Mod. Unico 2004.
– Ici: si va, infine, verso l’abolizione del c/c postale per il versamento
dell’imposta, che dovrebbe quindi essere effettuato obbligatoriamente con
il Mod. F24.

Oltre a questa notizie di carattere tributario, vogliamo dar conto anche
della norma contenuta nel disegno di legge con riguardo alla spesa
sanitaria, che è stata infatti fissata in 88,250 Mld di euro, ed il cui 13%
è destinato alla spesa farmaceutica, con un aumento, pertanto, dello
stanziamento rispetto all’anno 2004; e però, le Regioni che “sfonderanno”
il tetto loro assegnato dovranno ridurre la spesa mediante l’introduzione
di nuovi “tickets”.

Naturalmente, dobbiamo aspettarci il consueto diluvio di emendamenti da
parte del Parlamento (come sempre è stato negli ultimi anni), cosicché il
Governo finirà anche questa volta (del resto, lo ha già perfino anticipato)
per “accompagnare” la legge finanziaria (che, more solito, verrà approvata
a ridosso di Natale) con un bel “maxi-decreto legge”. Pertanto, nel
concreto, quel che ci attende davvero il prossimo anno lo sapremo soltanto
dalla lettura “combinata” dei due provvedimenti.

Comunque, anche l’iter della Finanziaria 2005 sarà seguito passo passo da
questa Rubrica.

(Studio Associato)

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