Sediva News del 6 settembre 2004

L’acquisto nel tempo di farmacie e di quote sociali – QUESITO

Alcuni anni dopo la cessione della mia farmacia, ho acquistato (poco tempo
fa) una quota di snc di farmacisti. Nel caso in cui ora cedessi
quest’ultima per acquisire la quota di una diversa snc, conserverei la
possibilità di acquistare in futuro un’altra farmacia in modo individuale?

La risposta è sicuramente positiva, perché la norma (art. 12, VII comma,
della legge 2 aprile 1968 n. 475, come sostituito dall’art. 13 della legge
8 novembre 1991 n. 362) che consente a chi ha ceduto una propria farmacia
(a titolo oneroso o gratuito non fa differenza) di acquistarne un’altra,
sia pure “per una volta soltanto nella vita” (e, in pratica, senza limiti
di tempo), è univocamente riferita – se le parole hanno un senso – alla
sola titolarità individuale. Trattasi, come è ovvio, di una precisa scelta
del legislatore, peraltro non certo illogica, ed è dunque, come tale,
insindacabile.

Pertanto, le operazioni di vendita e/o di acquisto di quote societarie
poste in essere da uno stesso farmacista, anche quando magari esse si
moltiplichino nel tempo, non subiscono alcuna preclusione, né, quindi,
quella da Lei ora ventilata, ma neppure quella del “famoso” triennio di
durata minima del possesso, perché anche la disposizione che la prevede
(art. 12, I comma, della legge 475/68, come sostituito dall’art. 8 del
D.Lgs. 8 agosto 1991 n. 258) riguarda espressamente (soltanto) la
titolarità individuale della farmacia.

Quindi, in conclusione, il vendere e comprare, anche ripetutamente,
semplici quote di società personali tra farmacisti non Le farà mai
“consumare” il diritto di acquistare ancora una volta, prima o poi, una
“Sua” (seconda) farmacia.

(g.bacigalupo)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!