Sediva News del I settembre 2004

Le vicende di agosto

Con il Parlamento che ha interrotto i lavori e, più in generale, con le
abituali ferie ad “ampio spettro” tipiche del mese, ben pochi, e di non
grande rilievo, sono stati gli eventi registrati in agosto, neppure con
specifico riguardo alle farmacie.

Tuttavia, il Governo, prima di chiudere Palazzo Chigi, ha fatto in tempo ad
approvare il documento programmatico a contenuto finanziario, il c.d. DPF,
prevedendo tra l’altro anche l’abolizione degli ordini professionali (salvi
quello dei medici e quello degli avvocati) e la loro sostituzione con
associazioni volontarie, pur se, nello stesso documento, resta fermo
l’attuale numerus clausus delle sedi notarili e delle sedi farmaceutiche.

Le reazioni degli ordini non si sono fatte naturalmente attendere molto ed
anzi esse sono state vigorosissime al punto da convincere subito il Governo
a promettere, quantomeno, di stralciare il problema dalla prossima
Finanziaria per regolamentare la vicenda con una normativa separata
(peraltro già approntata dal sottosegretario Vietti).

E’ stato anche nel frattempo convertito il decreto legge (da noi brevemente
illustrato nella Sediva news del 23/07/2004) sui mutui concessi per
l’acquisto, la ristrutturazione e la costruzione delle “seconde”
abitazioni, come vedremo meglio nei prossimi giorni.

Inoltre, entro questo mese di settembre dovrà essere licenziato un testo
governativo che definisca (salve le mille modifiche che via via esso
fatalmente dovrà subire …) la Finanziaria 2005 che, in linea di massima,
dovrà però conformarsi agli indirizzi assunti dal DPF, diretti – in prima
battuta – al contenimento delle spese ed all’abbassamento delle odierne
aliquote Irpef; queste ultime, detto tra parentesi, dovrebbero – secondo
quanto emerge al momento – essere articolate su tre soli scaglioni (e con
il tetto massimo del 39%, in vece dell’attuale 45%), e sulla riduzione (di
soppressione non si parla più…) dell’Irap, imposta, come è noto,
contestatissima perché sostanzialmente essa colpisce l’attività e non il
reddito.

Quanto alla sanità, il nuovo Ministro dell’economia pare ad oggi
intenzionato ad istituire un ticket, uguale per tutte le regioni, di un
ammontare intorno a € 4 a ricetta.

In ogni caso, dunque, l’attività politica e parlamentare si sposta ora
sulla prossima legge finanziaria e sulla riduzione delle aliquote fiscali.

(Studio Associato)

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