Sediva News del 30 luglio 2004

Le nuove sanzioni per le violazioni di diritti dei lavoratori

Merita ancora spazio tra le news il tema, più volte anticipato in
precedenza, delle sanzioni recentemente introdotte a carico del datore di
lavoro per la violazione di alcuni diritti “indisponibili” dei lavoratori.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti ora approvato in via definitiva la
“mini-riforma” del lavoro subordinato (v. Sediva news del 26/03/2004) che,
tra l’altro, modifica anche il d.lgs. 66/03 riguardante le ferie e i
riposi.

In ogni caso, ecco qui di seguito una sintesi del quadro sanzionatorio, che
naturalmente riguarda nella sua gran parte anche i dipendenti delle
farmacie e i loro “datori di lavoro”:

• il superamento della durata massima dell’orario di lavoro settimanale,
pari a 48 ore, deve essere comunicato alla Direzione provinciale del
lavoro (Dpl) entro 30 giorni dalla scadenza del periodo di riferimento
(pari a 4,6 o 12 mesi, secondo i contratti collettivi) e l’omessa
comunicazione comporta una sanzione da € 130,00 a € 780,00 per ogni
lavoratore e per ciascuna settimana;
• le ferie annuali retribuite cui il lavoratore ha diritto, e che già
dovevano durare almeno 4 settimane, ora devono poter essere godute per
almeno 2 settimane consecutive nell’anno di maturazione, e comunque
entro e non oltre i 18 mesi successivi all’anno stesso: la violazione è
sanzionata anche qui con un importo, per ciascun lavoratore, da € 130,00
a € 780,00;
• il lavoro notturno, svolto nei casi di espresso divieto, comporta
l’arresto (!) da due a quattro mesi o l’ammenda da € 516,00 a € 2.582,00;
• la mancata osservanza dei controlli sanitari è punita con l’arresto da
tre a sei mesi o con l’ammenda da € 1.549,00 a € 4.131,00;
• il mancato godimento del riposo giornaliero di 11 ore consecutive, e/o
della giornata di riposo settimanale, comporta una sanzione
amministrativa da € 105,00 a € 630,00;
• il superamento dell’orario normale di lavoro (pari a 40 ore settimanali)
e/o del tetto di 250 ore annue di lavoro straordinario, come pure il
mancato computo a favore del lavoratore del lavoro straordinario svolto,
sono puniti con una sanzione da € 25,00 a € 154,00.

Naturalmente, i dubbi e le perplessità che possono scaturire da questa
“mini – riforma” (che non sono pochi) potranno essere via via dissipati da
circolari, risoluzioni ministeriali, provvedimenti giudiziari, e anche
dalla concreta applicazione che l’esperienza riuscirà a dare alle nuove
norme.

(r.santori)

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