Sediva News del 27 luglio 2004

Stop (per ora?) alle ganasce fiscali

Nel confermare l’ord. 3402/04 del TAR Lazio, Sez. II, che aveva sospeso
l’efficacia di un fermo amministrativo (le c.d. ganasce fiscali) disposto
dal Concessionario per la riscossione dei tributi a seguito del mancato
pagamento di una pluralità di cartelle esattoriali, il Consiglio di Stato
ha dichiarato espressamente “meritevoli di approfondimento” (naturalmente
in sede di decisione nel merito della controversia) le due eccezioni
sollevate dall’originario ricorrente (che nella specie era il Codacons), e
cioè sia quella fondata sulla mancata adozione, ad oggi, del regolamento
che il Ministero dell’Economia avrebbe dovuto emanare con riguardo alle
concrete modalità di esercizio del potere attribuito al Concessionario, e
sia quella (connessa alla prima) relativa alla inidoneità e/o inefficacia
della circolare dello stesso Ministero sulla base della quale – in assenza
del detto provvedimento regolamentare- viene oggi disposto il fermo
amministrativo.

L’ordinanza n. 3259 del 13/07/04 del Consiglio di Stato (spingendosi così
ben oltre i limiti consueti di… un’ordinanza) ha inoltre ritenuto il fermo
disposto nella fattispecie esaminata lesivo del generale principio di
proporzionalità, nel senso che il danno procurato con il blocco della
circolazione del veicolo non sembrava – nel caso concreto – adeguato, cioè
proporzionale, al danno derivante all’Erario dal mancato pagamento di
quelle cartelle .

Un provvedimento, come si vede, addirittura clamoroso, soprattutto per il
contenuto della sentenza definitiva che il CdS ha voluto praticamente sin
d’ora anticipare, tant’è che l’Agenzia delle Entrate, con una tempestività
davvero sorprendente, ha ora invitato formalmente i Concessionari a
sospendere, perlomeno sino a quando non verrà adottato quel regolamento,
l’adozione di qualsiasi fermo amministrativo.

Almeno per il momento, dunque, stop alle ganasce fiscali.

(s.lucidi)

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