Sediva News del 19 luglio 2004

L’ eccezione galenica per il Viagra? – QUESITO

Alcuni colleghi, anche di altre province, hanno ripreso a preparare in
farmacia il galenico corrispondente al Viagra, ma servendosi in pratica (ne
sono quasi certo) di Sildenafil acquistato da grossisti e non
dall’industria titolare del brevetto, come se la magistratura avesse
modificato il suo precedente orientamento sulla questione.

Per quanto ci risulta, la vicenda è ferma alla decisione della Cassazione
cui si è fatto cenno nella Sediva news del 01/02/2003.

Neppure al farmacista, stando alla Suprema Corte, è dunque consentito
utilizzare il Sildenafil (cioè il principio attivo del Viagra)
acquistandolo da fonti diverse dal titolare del relativo brevetto (la
Pfizer); a lui è permesso tuttavia crearlo in laboratorio (ciò che tuttavia
– questo è il punto – non sembra concretamente possibile), e soltanto in
tal caso potrà poi farne uso nelle preparazioni magistrali.

E’ vero che alcuni giudici di merito hanno mandato assolto il farmacista
(peraltro solo per non aver ravvisato nella sua condotta la sussistenza del
dolo) che aveva contravvenuto al divieto, ma questo non può certo bastare
per aprirgli oggi una via tranquilla verso l’acquisto del principio attivo
dalla distribuzione intermedia, che quindi tuttora, e fino a quando la
Cassazione non avrà opportunamente rivisto la sua posizione, deve ritenersi
a lui precluso (specie dopo l’adozione del decreto ministeriale 18/11/03).

Insomma, non sembra esserci (ancora) spazio per consentire tout court al
farmacista – avvalendosi della c.d. eccezione galenica a suo favore – il
libero acquisto anche dei principi attivi coperti da brevetto (pur se, per
quel poco che sappiamo in materia, l’eccezione, per essere davvero tale,
dovrebbe poter permettere al farmacista questo e altro …).
(g.bacigalupo)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!