Sediva News del 13 luglio 2004

L’Inps sui compensi per lavoro occasionale

Come si ricorderà (v. Sediva news del 18/10/2003), la “Riforma-Biagi”
considera (diciamo, “ai propri fini”) come prestazioni di lavoro
occasionale soltanto quelle svolte a favore di uno stesso committente per
non oltre trenta giorni in un anno e remunerate per non più di € 5.000,00.

L’Inps ha ora chiarito che nell’ipotesi in cui un prestatore di lavoro
occasionale percepisca una somma superiore ai detti € 5.000,00, i
contributi sono dovuti soltanto sull’ammontare che eccede tale importo (il
quale, pertanto, finisce per essere una sorta di “franchigia”) e
naturalmente con le stesse aliquote previste per i contratti “a progetto”
(pari pertanto al 17,39% fino ad € 10.329,00 ed al 18,39% per il compenso
eccedente).

La base imponibile alla contribuzione Inps è però ovviamente diversa da
quella fiscale, che è infatti rappresentata dall’importo complessivamente
percepito dal prestatore di lavoro, compresi dunque i 5.000 euro di cui
sopra, come pure gli eventuali rimborsi spese (su questi ultimi, invece,
non sono in ogni caso dovuti i contributi previdenziali).

Ricordiamo, infine, che gli oneri contributivi sono sostenuti dal
lavoratore nella misura di un terzo, mentre i residui due terzi fanno
carico al committente.

(s.lucidi)

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