Sediva News del 30 giugno 2004

La soppressione della sanzione a carico del consumatore privo di
scontrino fiscale

Con la circolare 28/E del 21/06/2004, l’Agenzia delle Entrate, illustrando
l’intervenuta abolizione della sanzione a carico del consumatore rinvenuto
privo dello scontrino (o della ricevuta fiscale) in prossimità
dell’esercizio commerciale, ha in primo luogo ricordato che la norma –
andata in vigore il 2/10/2003 – non esenta l’esercente dall’emissione del
documento fiscale, salvo che egli non abbia aderito al concordato
preventivo (ne abbiamo parlato, da ultimo, nella Sediva news del
11/02/2004).

Quanto, invece, ai consumatori che, antecedentemente al 2/10/2003, si sono
visti notificare un processo verbale di constatazione della mancata
esibizione (agli organi verificatori) dello scontrino o della ricevuta
fiscale che avrebbe dovuto accompagnare la merce acquistata,l’Agenzia ha
chiarito che la relativa sanzione:

– non dovrà essere nel concreto irrogata;
– o, se già irrogata, non potrà essere preteso il pagamento della somma;
– oppure, laddove il pagamento sia stato già effettuato, ma il
provvedimento sanzionatorio non sia già definitivo (perché non ancora
trascorsi 60 giorni dalla sua notifica), la somma stessa dovrà essere
restituita;
– ovvero, infine, se tale provvedimento è ormai diventato definitivo, e
l’utente abbia versato l’importo della sanzione, questo non potrà essere
restituito.

Insomma, tanto per cambiare, sembra preferibile pagare sempre … il più
tardi possibile.

(Studio Associato)

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