Sediva News del 28 giugno 2004

L’IVA SULLE MANUTENZIONI EDILIZIE

Con la proroga dell’agevolazione relativa al credito d’imposta sulle
ristrutturazioni edilizie (il ben noto “36%”), al nostro legislatore non fu
consentito – come forse si ricorderà – prorogare anche l’ulteriore
agevolazione riferita all’applicazione dell’iva nella misura ridotta del
10%, perchè mancava l’assenso della U.E.
Tale ultimo beneficio venne pertanto concesso solo successivamente alla
decisione della U.E. di concedere altri due anni di deroga e precisamente
con la l. 47/2004, entrata bensì in vigore il 27/2/2004, ma con efficacia
dall’1/1/2004, cosicché, nel concreto, le fatture emesse sino al 27
febbraio, che recavano l’iva al 20%, erano suscettibili di riduzione in
conformità alla detta disposizione.
L’Agenzia delle Entrate ha ora precisato, con la circolare n. 28/E, che,
per recuperare la differenza tra le due aliquote, l’impresa che ha eseguito
i lavori può emettere una nota di accredito, liquidando così al committente
la maggiore iva versata.
L’emissione della nota, tuttavia, non costituisce di per sé un obbligo per
l’impresa, che però, attenzione, è comunque tenuta a restituire la
differenza al committente, il quale in ogni caso sarà bene che intimi
all’impresa – in caso di sua inerzia – il rimborso della somma.
(s.lucidi)

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