Sediva News del 26 giugno 2004

Il d.l. “taglia-spese” e’ ormai operante

Entra infatti oggi in vigore il decreto legge c.d. taglia spese, che
ripartisce tra le industrie farmaceutiche e le regioni, rispettivamente
nella misura del 60% e del 40%, l’importo dello scostamento della spesa
farmaceutica a carico del SSN rispetto al limite (pari al 13% della
complessiva spesa sanitaria pubblica) fissato dal provvedimento stesso.
Tale scostamento viene valutato per l’intero anno 2004 in complessivi 1.241
milioni di euro al netto dell’Iva, e in questa prima fase (“in attesa degli
esiti delle verifiche trimestrali da parte della Agenzia Italiana del
Farmaco”) l’importo da ripianare è indicato dal decreto in 745 milioni, il
cui 60%, pari a 495 milioni, viene appunto posto a carico del produttore
secondo un meccanismo – descritto nell’art. 3 del provvedimento – che
peraltro era ormai noto.
Infatti, il produttore “dovrà calcolare, sul proprio margine, definito
ecc., alla distribuzione intermedia e nel caso di forniture dirette alle
farmacie direttamente a queste ultime, uno sconto ulteriore del 6,8%
corrispondente al 4,12% sul prezzo al pubblico Iva compresa”.
“Il grossista (prosegue il dl) dovrà trasferire tale sconto alle farmacie
le quali, nel richiedere al SSN i rimborsi per l’assistenza farmaceutica
erogata, dovranno applicare lo sconto ottenuto dal produttore” (oltre,
evidentemente, agli scontri progressivi ordinariamente applicati:ndr).
“Per i prodotti rimborsabili ceduti non attraverso il SSN , le farmacie
applicheranno all’acquirente il medesimo sconto”.
La norma non sembra lasciare adito a grandi dubbi interpretativi e/o
applicativi, anche se le reazioni dell’industria farmaceutica non si sono
certo fatte attendere, e dunque bisognerà guardare con molta attenzione
alla fase di conversione in legge del decreto.
(Studio Associato)

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