Sediva News del 24 giugno 2004

Irrisarcibile il danno derivante dalla durata eccessiva del processo
tributario

E’ quanto sostiene la Corte di Cassazione che con una recentissima
decisione ha dichiarato inapplicabile ai processi tributari la legge n.
89/01 (anche conosciuta come “legge-Pinto”), che disciplina le modalità di
risarcimento dei danni (la c.d. equa riparazione) per l’eccessiva durata
dei processi civili e penali, confermando dunque l’orientamento già
espresso al riguardo dalla Corte di Giustizia europea.

La Suprema Corte ha precisato, in particolare, che la materia fiscale è
oggetto di potestà pubbliche dello Stato, ed esattamente di quella c.d.
impositiva, il cui concreto esercizio non può pertanto – in principio –
cagionare, anche indirettamente, danni da risarcire al contribuente,
neppure dunque quelli inerenti all’equa riparazione affermata dalla
ricordata legge n.89/01.

Qualche sentenza di merito, per la verità, aveva lasciato più di uno
spiraglio a favore della tesi opposta, ma le “speranze” dei contribuenti,
come si vede, sembrano ora definitivamente frustrate dalla Cassazione.

(s.lucidi)

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