Sediva News del 23 giugno 2004

Recesso dalla società o cessione della quota sociale? – QUESITO

Dopo quasi dieci anni, io e il mio socio abbiamo convenuto di sciogliere la
nostra snc, magari ricorrendo, se più conveniente, all’uscita di uno di noi
dalla società, con la libertà dell’altro di associare un altro farmacista
ovvero di intestarsi l’esercizio.
Vorremmo un Vostro parere.

Le diciamo subito che lo scioglimento tout court della società comporta,
nel concreto, il pagamento a carico di quest’ultima degli ormai pesanti
oneri tributari connessi alle cessioni di azienda, perché, in sostanza, il
liquidatore dovrebbe provvedere proprio alla cessione della farmacia.

Invece, il recesso di uno di Voi dalla società (con l’obbligo di
quest’ultima di restituire al socio recedente il capitale conferito, ovvero
il valore effettivo della quota oggetto del recesso) non comporterebbe
grandi esborsi se non, al più, le imposte dovute sul 40% dell’eventuale
plusvalenza realizzata dal socio receduto rispetto al capitale conferito.

Da parte sua, invece, il socio superstite, rimasto unico socio, potrà
scegliere tra una di queste tre soluzioni: a) sciogliere la società con le
conseguenze ora accennate; b) associare un altro farmacista; c) assegnare a
se stesso la farmacia in regime di neutralità fiscale (con il contestuale
scioglimento – anche qui – della società, ma questa volta senza il
pagamento di imposte).

Come vede, la scelta tra queste soluzioni dipende dai “programmi” del
socio che intende restare.

Tuttavia, mentre scriviamo, è ancora pendente (scade infatti il 30/09/04)
il termine per rivalutare le quote sociali (di questa facoltà la Rubrica si
è occupata più volte) “scontando” soltanto il 4% (o il 2%) dell’intero loro
nuovo valore, cosicché, dopo tale rivalutazione, il socio uscente
potrebbe, invece che recedere dalla società, cedere la sua quota al socio
superstite, o direttamente all’eventuale terzo che quest’ultimo intenda far
subentrare, senza in ogni caso dover versare altri tributi.

Senza la previa rivalutazione delle quote sociali, invece, la cessione – al
pari del recesso – sarebbe assoggettata ad imposte sul 40% della
plusvalenza, come sopra detto.
(g.bacigalupo-s.lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!