Sediva News del 03 giugno 2004

Si consolida lo statuto del contribuente

Si va infatti sempre più radicando nella giurisprudenza della Sez.
Tributaria della Corte di Cassazione il principio secondo cui per
l’interpretazione delle norme fiscali si deve far riferimento ai principi
sanciti dallo Statuto del contribuente.

E anche recentemente i supremi giudici hanno affermato che tra due
disposizioni di legge successive relative ad uno stesso rapporto tributario
deve prevalere quella che in ogni caso non comporti la retroattività della
misura più sfavorevole per il contribuente, avuto riguardo al disposto di
cui all’art. 3 dello Statuto, che, infatti, sancisce il principio secondo
cui la norma tributaria non produce effetti per il passato (come si
ricorderà, erano invece numerose le disposizioni che intervenivano nel
corso dell’anno ma con efficacia dichiarata dal 1 gennaio dell’anno
stesso…).

Insomma, se pure non assurgono a norme di rango costituzionale, i principi
contenuti nello Statuto vanno sempre più consolidandosi (anche grazie alla
giurisprudenza di legittimità) come “riferimenti” cui aver riguardo per
risolvere casi di dubbia interpretazione.

(s.lucidi)

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