Sediva News del 19 maggio 2004

Il TFR nel ddl di delega per la riforma previdenziale

In un primo esame di questo disegno di legge appena approvato dal Senato
(v. Sediva News del 15/05/2004), abbiamo parlato solo di pensioni e non di
TFR (la c.d. liquidazione); colmiamo pertanto oggi la lacuna.

Nel testo precedente al sì di Palazzo Madama era previsto il trasferimento
automatico del TFR maturato dai lavoratori dipendenti ai fondi di
previdenza complementare.

Al Senato, invece, è stato introdotto e approvato un emendamento, che
consente al lavoratore di scegliere, entro sei mesi dall’assunzione, se
destinare appunto il suo TFR ad un fondo pensioni, ovvero mantenerlo in
mani dell’azienda che glielo liquiderà alla fine del rapporto, ferma la
possibilità di ricevere congrui acconti al ricorrere di certi presupposti.

Ove egli opti per la prima soluzione, inoltre, il lavoratore potrà anche
indicare a quale fondo trasferire l’importo, ma, in assenza di sue
indicazioni, scatterà il “silenzio assenso” e l’importo sarà
automaticamente destinato ad uno specifico fondo pensioni, che potrà essere
anche costituito presso gli enti di previdenza obbligatoria come l’Inps.

(Studio Associato)

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