Sediva News del 15 maggio 2004

Il sì del Senato al ddl di delega sulla riforma pensionistica

Manca ora, dunque, il solo passaggio alla Camera per il varo definitivo
della legge che fissa i criteri cui il Governo si dovrà attenere per
attuare la riforma previdenziale, e che possono però ritenersi in linea di
massima definitivi, tenuto conto del voto di “fiducia” appena posto al
Senato e che verrà probabilmente reiterato a Montecitorio.

È quindi opportuno un brevio riepilogo dei requisiti necessari al
lavoratore dipendente per accedere, oggi e domani, al trattamento
pensionistico.

– Pensione di anzianità: fino al 31/12/2007, ne hanno diritto i lavoratori
(di ambo i sessi) che hanno maturato 35 anni di contributi e 57 anni di
età; a decorrere dal I gennaio 2008, invece, fermi i 35 anni di
contribuzione, aumenta per gli uomini il limite dell’età anagrafica che
diventa infatti, per il biennio 2008/2009, di 60 anni, per il quadriennio
2010/2013 di 61 anni, e dal 2014 di 62 anni. Diversamente, le donne anche
dopo il 01/01/2008 potranno continuare ad andare in pensione con 57 anni
di età e 35 di contributi, ma il loro trattamento pensionistico sarà
calcolato con il (peggior) metodo contributivo e non con quello
retributivo. Inoltre, avranno in ogni caso diritto alla pensione di
anzianità i lavoratori (di ambo i sessi) che, indipendentemente dall’età
anagrafica, abbiano maturato 38 anni di versamenti contributivi nel corso
del biennio 2004/2005, o 39 anni nel corso del biennio 2006/2007, ovvero
40 anni a decorrere dal 2008.

– Pensione di vecchiaia: dal I gennaio 2008, ne avranno diritto gli uomini
con 65 anni di età e le donne con 60 e purché abbiano maturato, gli uni e
le altre, 20 anni di contribuzione. Tuttavia, il calcolo della pensione
sarà effettuato con il metodo retributivo soltanto per chi aveva almeno 18
anni di contributi al 31/12/1995, perché si ricorrerà invece al metodo
misto (tra retributivo e contributivo, ovviamente) per chi a quella data
aveva maturato una contribuzione inferiore, ovvero, infine, al solo metodo
contributivo per i nuovi assunti dal I gennaio 1996.

(Studio Associato)

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