Sediva News del 13 maggio 2004

Sulla detrazione delle “spese per farmaci” – QUESITO

Si presenta in farmacia un cliente affermando che gli scontrini da me
emessi a seguito di acquisti di farmaci senza obbligo di ricetta medica non
potevano da lui essere detratti in quanto il CAF richiedeva sullo scontrino
la dicitura “medicinali”.
Rispondevo che il mio registratore di cassa prevedeva i vari reparti senza
alcuna intestazione e chiedevo di mettermi in contatto con il CAF.
Il CAF, definito 50 più, mi confermava il rifiuto e mi leggeva la risposta,
data nel 2003, dall’Agenzia delle Entrate a seguito di un loro specifico
quesito. Il Fisco affermava, secondo quanto mi è stato detto, che non
possono essere detratti farmaci senza obbligo di ricetta medica allegando
all’autodichiarazione lo scontrino “generico” della farmacia, ma deve
essere specificato, in questi casi , la dicitura “farmaco” o “medicinale”.
Cosa ne pensate?

Le “Istruzioni” alla dichiarazione dei redditi (sia Unico 2004-redditi
2003, che 730/2004-redditi 2003) specificano quali sono i documenti fiscali
rilasciati dai percettori delle somme che devono essere conservati per la
detrazione delle spese farmaceutiche, e parlano molto chiaro:
“La documentazione della spesa sostenuta per i ticket potrà essere
costituita dalla fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base in
unico esemplare corredata dallo scontrino fiscale rilasciato dalla
farmacia, corrispondente all’importo del ticket pagato sui medicinali
indicati nella ricetta; per le spese sanitarie relative a medicinali
acquistabili senza prescrizione medica, il contribuente deve acquisire e
conservare idonea documentazione rilasciata dal percettore delle somme (
che può consistere anche nello scontrino fiscale) dalla quale deve
risultare l’avvenuto acquisto dei detti medicinali e l’importo della spesa
sostenuta e, in alternativa alla prescrizione medica, può rendere a
richiesta degli uffici un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non
essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento
d’identità del sottoscrittore, attestante la necessità, per il contribuente
o per i familiari a carico, dell’avvenuto acquisto dei medicinali nel corso
dell’anno. Tale documentazione deve essere conservata ed esibita o
trasmessa a richiesta degli uffici finanziari”.
Nelle “Istruzioni”, dunque, non è prevista alcuna dicitura specifica da
riportare obbligatoriamente sullo scontrino fiscale, né ci risulta siano
intervenute sul tema risoluzioni o circolari ministeriali.
Soltanto l’Ufficio di Modena dell’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un
quesito posto da un contribuente in merito a farmaci acquistabili senza
ricetta medica, si è espresso con una propria interpretazione (prot.
25233/2003 del 6/5/2003), che riportiamo peraltro testualmente: “per quel
che concerne la spesa per medicinali documentati da scontrini fiscali che
riportano descrizioni generiche dei prodotti acquistati (ad esempio, varie,
reparto, ecc.) si ritiene che non sussistano i presupposti per la
detraibilità. Le istruzioni al Mod. Unico 2003 precisano che le spese
sanitarie relative ai medicinali acquistabili senza prescrizione medica
devono essere documentate con apposite pezze giustificative dalle quali
poter rilevare l’effettivo acquisto di detti medicinali. Lo scontrino
riportante la dicitura generica “varie” o altro, non è idoneoa dimostrare
quanto sopra”.
Come si vede, l’Ufficio di Modena rovescia addirittura il significato
testuale delle “Istruzioni”, facendo cioè dire a queste ultime quel che in
realtà esse non sembrano dire affatto.
In ogni caso, ci pare che le “Istruzioni” alle dichiarazioni dei redditi,
perdipiù pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 31/01/2004 (730) e del
31/03/2004 (Mod. Unico), e quindi in data successiva alla risposta
dell’Ufficio di Modena, debbano quantomeno essere considerate “prevalenti”,
anche perché, non dimentichiamolo, l’autocertificazione è ormai “sovrana” e
sostanzialmente libera da qualsiasi formalismo ulteriore.
Tuttavia, anche per evitare fastidi ed inutili impieghi di energie, può
essere buona regola impostare le diverse diciture sul registratore di
cassa, specie tenendo conto che per certi settori commerciali della
farmacia, quali, ad esempio, i servizi (bilance, misurazione della
pressione, ecc..), è comunque obbligatoria una specifica indicazione.

(r.santori)

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