Sediva News del 19 aprile 2004

Il regime fiscale delle somme liquidate al dipendente a seguito di
transazione – QUESITO

Sto definendo, con una transazione avanti all’Ufficio del lavoro, una
controversia instaurata da un mio dipendente, al quale erogherò una somma a
titolo di risarcimento del danno.
Devo operare le ritenute fiscali su quell’importo?

Il T.U. delle imposte dirette sancisce l’imponibilità, e quindi
l’assoggettabilità alle imposte, delle somme percepite a titolo di “lucro
cessante”, con espressa esclusione di quelle liquidate per “danno
emergente”.

Sono pertanto sicuramente imponibili le somme erogate in sostituzione di
redditi, come, ad esempio, proprio il risarcimento dei danni che siano
consistiti appunto nella perdita di entrate, mentre, all’inverso, sembrano
sicuramente non imponibili i c.d. danni patrimoniali, quali quelli
derivanti, poniamo, dalla mancata acquisizione di capacità professionali
del dipendente, oppure quelli connessi al pregiudizio subito (o subendo) da
quest’ultimo in conseguenza della possibilità di guadagno, ovvero alla
lesione al diritto dell’integrità fisica, o alla salute, o all’immagine, o
alla vita di relazione.

Si tratta, in definitiva, di interpretare (il che, assai spesso, è
tutt’altro che agevole) l’atto di transazione, e dunque “collocare” la
somma nel concreto erogata al dipendente nell’uno o nell’altro dei due tipi
di risarcimento, mantenendo in ogni caso un atteggiamento prudenziale –
considerando perciò la somma liquidata come imponibile ad imposte –
nell’ipotesi di difficile o impossibile inquadrabilità dell’importo.

(s.lucidi)

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