Sediva News del 7 aprile 2004

L’indennità di occupazione dell’immobile

Una recente Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate afferma che l’imposta di
registro (nell’aliquota ordinaria del 2%) è dovuta anche con riguardo alla
c.d. indennità di occupazione, quella cioè che il conduttore corrisponde al
locatore – nello stesso ammontare, normalmente, del canone pattuito nel
contratto – dopo la scadenza di quest’ultimo (si pensi al caso del titolare
di farmacia “sotto sfratto”, che, nelle more dell’esecuzione e/o del
rilascio del prescritto nulla osta dell’autorità competente, continui a
versare al locatore il medesimo importo mensile “regolarmente”
corrispostogli sino alla data fissata dal provvedimento di convalida).

In tale evenienza, infatti, l’indennità – diversamente dal significato
comune del termine – non avrebbe, perlomeno dal punto di vista fiscale,
natura propriamente risarcitoria, perché anch’essa, precisa la risoluzione,
costituisce sostanzialmente un corrispettivo, esattamente come il canone
locativo versato in pendenza di contratto ancora in corso di efficacia.

L’Agenzia coglie anche l’occasione per ribadire, anche se per la verità il
principio era già del tutto pacifico, che l’obbligo di pagamento
dell’imposta di registro sussiste anche quando la locazione sia stata
convenuta non in forma scritta.

(f.lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!