Sediva News del 6 aprile 2004

gli obblighi verso l’inail per le collaborazioni

L’Inail ha emanato ora una circolare che riassume gli obblighi assicurativi
per l’area dei c.d. parasubordinati.

L’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali è,
quindi, obbligatoria per:
– i collaboratori a progetto;
– i collaboratori che eseguono – purchè, attenzione, in forma coordinata e
continuativa con l’attività del committente (si pensi al controllo
periodico, qualitativo e quantitativo, della merce giacente in magazzino)
– prestazioni occasionali, anche se conosciamo ormai bene, avendone
trattato più volte anche qui, i limiti inerenti a questa tipologia di
lavoro, e che riguardano, soprattutto, la durata della prestazione (che
non può superare i 30 giorni nell’anno) e l’ammontare complessivo dei
compensi (che non può eccedere i 5.000 euro sempre nello stesso anno
solare);
– i componenti degli organi di amministrazione (Amministratore unico o
componenti di CdA) e di controllo (Sindaci) di società di capitali, che
rientrano invero tra i co.co.co. “sopravvissuti” alla “Riforma-Biagi”;
– i membri di comitati e commissioni (altri co.co.co. “sopravvissuti”);
– i collaboratori che percepiscono pensioni di vecchiaia (“sopravvissuti”
anche loro);
– gli associati di lavoro (compresi i farmacisti, i quali invece, come
sappiamo, non devono essere iscritti all’apposita “Gestione separata”
presso l’Inps ai fini previdenziali);
– i partecipi alle imprese familiari (e, anche qui, sia i farmacisti che i
non farmacisti, dei quali ultimi, peraltro, è tuttora dibattuta la
iscrivibilità obbligatoria alla “Gestione commercianti” presso l’Inps).

Restano invece escluse dalla “copertura” dell’Inail:
– le prestazioni rese da professionisti iscritti ad Albi, quando però
costoro esercitino anche formalmente la professione (emettendo, cioè,
regolari parcelle o fatture, che invece non rilasciano, ad esempio, i
farmacisti associati di lavoro, che infatti, come abbiamo appena visto,
vanno iscritti proprio per questo all’Inail);
– le prestazioni occasionali vere e proprie, nelle quali cioè –
diversamente dall’ipotesi sopra esaminata – l’attività svolta non sia
coordinata e/o continuativa rispetto all’impresa committente (si pensi al
titolare di farmacia che si avvalga della collaborazione di un “factotum”
per la sistemazione periodica del giardino di casa);
– le collaborazioni rese a favore di associazioni o società sportive
dilettantistiche (anch’esse, comunque, “sopravvissute” alla Riforma-
Biagi);
– le collaborazioni svolte a favore di pubbliche amministrazioni.

Ricordiamo, infine, che il premio assicurativo deve essere calcolato sulla
base del reddito effettivamente percepito e che la denuncia all’Inail deve
essere presentata, anche telematicamente, entro 30 giorni dall’inizio del
rapporto.

(Studio Associato)

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