Sediva News del I aprile 2004

Ecco l’ imprenditore agricolo-professionale

Un decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri (in attuazione
della legge delega n. 38 del 7/3/2003) dispone che le società agricole, per
poter usufruire delle agevolazioni fiscali e creditizie inerenti al
settore, devono oggi inserire espressamente nella ragione sociale
l’indicazione di “società agricola”, e modificare lo statuto in modo da
prevedervi l’esercizio in via esclusiva appunto di attività agricole .

Inoltre, la vecchia figura del “semplice” imprenditore agricolo viene
sostituita con quella dell’imprenditore agricolo professionale (IAP),
qualifica riconosciuta alle persone fisiche che dedicano all’attività,
direttamente e personalmente, almeno il 50% (il 25% nelle zone
svantaggiate) del loro tempo lavorativo, ricavandone però anche,
attenzione, non meno del 50% del reddito complessivo (escluse, tuttavia, le
pensioni) da loro dichiarato.

E, per tornare alle società agricole, se si tratta di società di persone
almeno uno dei soci deve essere un imprenditore agricolo professionale (e,
dunque, devono ricorrere per lui i due requisiti appena ricordati), mentre
nelle società di capitali la qualifica deve esser posseduta
dall’amministratore.
(f. lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!