Sediva News del 23 marzo 2004

Da oggi basta una raccomandata per impugnare una contravvenzione

È quanto discende dalla sentenza n. 98/04 della Corte Costituzionale, che
ha stabilito che l’opposizione all’ingiunzione di pagamento di una sanzione
amministrativa (quale, ad esempio, una contravvenzione stradale) può essere
legittimamente presentata anche per posta (mediante “raccomandata”,
ovviamente, e però allegandovi anche – a pena di inammissibilità del
ricorso – la ricevuta del versamento postale della somma pari alla metà del
massimo della pena “edittale”), e dunque non è più necessario il suo
deposito nella Cancelleria del giudice competente.

Fino ad oggi, infatti, un cittadino palermitano, “multato” dalla Polizia
Stradale di Firenze, avrebbe dovuto “costituirsi” presso il Giudice di Pace
del capoluogo toscano (ai fini della procedibilità del suo ricorso), e
questa poteva essere una “buona ragione” per rinunciare all’impugnativa (ma
un’altra “buona ragione” – che invece permane tuttora come impedimento…
psicologico – è purtroppo rappresentata dall’onere del previo versamento
della somma cui si è appena accennato).

L’intento della Corte è naturalmente quello di facilitare l’accesso alla
giustizia, alleggerendo il procedimento da inutili formalismi.
(Studio Associato)

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