04.02.24

La “ricaduta” sui soci dell’ accertamento a carico della società (di
capitali).

Ancora una pronuncia della Suprema Corte.
Questa volta la Cassazione ha affermato che l’Ufficio fiscale, che accerti
un maggior reddito nei confronti di una società di capitali a ristretta
base partecipativa, può legittimamente presumere che l’importo accertato
(e quindi anche “recuperato” ai fini fiscali) sia stato distribuito ai
soci, che dunque potranno vedersi anch’essi notificare l’avviso di
accertamento.
Proprio la ristretta base partecipativa, infatti, è l’elemento che consente
di ritenere che il reddito non dichiarato dalla società sia distribuito
immediatamente ai soci (che invero ne traggono vantaggio), cosicchè
costoro devono essere tassati in ossequio al principio di “cassa”, ferma la
possibilità per il contribuente-socio di fornire la prova contraria.
La decisione, comunque, si aggiunge ad altre dello stesso tenore, e
pertanto l’orientamento dei supremi giudici sul punto specifico può
ritenersi ormai jus receptum.

(s.lucidi)