09/01/2004
Finanziaria 2004: lo sconto del 41% sulle ristrutturazioni edilizie

La legge ha dunque esteso a tutto il 2004 il beneficio, elevando il
credito d’imposta del 36% delle spese sostenute dal contribuente per le
ristrutturazioni di unità abitative, ed aumentando il “tetto”di spesa (sul
quale calcolare il “bonus”) ad € 60.000,00.
L’agevolazione è stata inoltre confermata anche per gli interventi di
ristrutturazione operati sull’intero fabbricato poi venduto dall’impresa di
costruzioni per singole unità abitative, e con la fissazione al 30/06/2005
del termine per la stipula degli atti di trasferimento; in questi casi,
comunque, il “bonus” è pari al 41% dell’importo corrispondente al 25% del
prezzo di cessione della singola unità, fermo il “tetto” dei precisati €
60.000,00.
Il credito d’imposta deve in ogni caso essere ripartito in dieci quote
annuali, e nell’ipotesi in cui gli oneri sostenuti nel corso del 2004
riguardino la prosecuzione di ristrutturazioni iniziate precedentemente, si
deve tener conto – ai fini del rispetto del “tetto” – dell’ammontare
complessivo delle spese sostenute nell’intero periodo.
Quanto all’Iva, invece, oggi l’aliquota è ormai quella del 20%, in luogo
di quella del 10% sinora concessa, anche se l’Unione Europea potrà di fatto
prorogare quest’ultima anche a tutto il 2004.
(s.lucidi)

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