14/11/2003

Cessione gratuita di sanitari ad una scuola – Quesito
Per una serie di ragioni che non mi attardo a spiegare, vorrei rifornire la
scuola vicino alla farmacia di articoli sanitari e simili, ma a titolo
gratuito.
Vorrei sapere se e come operare la fatturazione.

La cessione di beni, la cui produzione o commercio rientri nell’attività
propria dell’impresa (come è il Suo caso), é in linea generale sempre
assoggettata ad Iva; e pertanto, pur in assenza della riscossione del
corrispettivo, l’imposta deve essere inserita dalla farmacia nella normale
liquidazione periodica e quindi versata.
E però, sono previste esenzioni dall’applicazione dell’Iva, che riguardano
esattamente:
A) le cessioni operate a enti pubblici, associazioni riconosciute o
fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza,
educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e quelle alle Onlus
(art. 10 n. 12 D.P.R. 633/72);
B) le cessioni effettuate in favore delle popolazioni colpite da calamità
naturali o catastrofi dichiarate tali dalla L.996/70 o dalla L. 225/92, o
da altre norme specifiche (art. 10 n. 13 D.P.R. 633/72 ).
Conseguentemente, ove pure l’istituto scolastico cui Lei intende fornire
gratuitamente gli articoli sanitari non abbia personalità giuridica di
diritto pubblico, sarebbe pur sempre “emanazione” dello Stato o del
Comune, le cui finalità istituzionali rientrerebbero pertanto in ogni caso
nell’ipotesi sub A), e dunque la cessione sarebbe correttamente operata
in regime di esenzione dall’Iva.

(p.liguori)

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