07/11/2003
L’indennità di maternità della titolare di farmacia

Con la legge 15/10/2003 n. 289, pubblicata nella G.U. del 28/10/2003, è
stato modificato il testo unico in materia di indennità per le libere
professioniste, che diventa ora pari all’80% dei 5/12 del reddito
professionale, denunciato ai fini fiscali (come reddito di lavoro autonomo)
dalla libera professionista nel secondo anno precedente a quello
dell’evento, con un minimo non inferiore a cinque mensilità di retribuzione
calcolata nella misura pari all’80% del salario minimo giornaliero per la
qualifica di impiegato.
Sino ad oggi l’indennità doveva essere invece calcolata sul reddito (tout
court) percepito e denunciato ai fini fiscali, cosicchè per le titolari di
farmacie si era posto il problema dell’individuazione del reddito su cui
correttamente effettuare il calcolo, perché l’assunzione a questo fine
dell’intero reddito d’impresa veniva contestata dall’Enpaf, che riteneva
infatti applicabile in questo caso soltanto l’importo minimo, non
potendosi qualificare direttamente come professionale – a giudizio
dell’Ente – il reddito d’impresa.
La questione ha dato vita a controversie anche in sede giurisdizionale alle
quali dunque questa novella legislativa pone fine, con una soluzione che,
come si vede, è sostanzialmente a favore della tesi dell’Enpaf, talchè la
titolare di farmacia che non abbia dichiarato redditi professionali,
diversi quindi dal reddito dell’esercizio, avrà diritto al solo importo
minimo.
(s.lucidi)

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