News del 18/9/2003

Entro il 30/09/2003 un’importante comunicazione al “Fondo pensione”

La disciplina delle forme pensionistiche complementari (i c.d. Fondi
pensione, “chiusi” o “aperti” che siano) e dei contratti di assicurazione
sulla vita a contenuto (anche) previdenziale prevede la deducibilità dei
contributi versati ma per un ammontare comunque non superiore, da un lato,
al 12% del reddito complessivo e, dall’altro, ad € 5.164,57 (le vecchie
lire 10.000.000).
E nel caso in cui siano stati versati contributi o premi per importi
eccedenti l’uno e/o l’altro dei due detti limiti, pertanto non dedotti nel
mod. Unico, l’iscritto (o l’assicurato) ha l’onere (non è un obbligo,
perché l’adempimento tempestivo a tale formalità è dettato nel suo
esclusivo interesse e perciò il rispetto del termine è a pena di decadenza)
di comunicare entro il 30 settembre di ogni anno al “Fondo pensione” o alla
Compagnia di assicurazione l’ammontare di quanto non dedotto.
In tal modo, quando il “Fondo” o la Compagnia erogherà la prestazione
pattuita (capitale o rendita), la somma liquidata – per l’importo
complessivo non dedotto – non sarà tassata.
Attenzione, dunque, al rispetto di questo termine di scadenza.

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